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Il monastero di Sant’Angelo d’Ocre, inagibile da dopo il terremoto, è uno dei più suggestivi complessi architettonici d’Abruzzo, costruito sulla spianata di uno sperone di roccia che si apre sul vuoto, spaziando a volo d’uccello sull’intera valle dell’Aterno.
Caduto in abbandono all’inizio dell'800, ridotto poi a lazzaretto e soppresso nel 1860, il monastero ebbe una breve ripresa nei primi decenni del XX secolo, prima che l’occupazione tedesca vi facesse scempio bruciando gli arredi e soprattutto l’intera biblioteca dotata di circa 1500 volumi. Il complesso è stato infine oggetto di controversi lavori di restauro protrattisi dal 1958 al 1972.

icona-camera 2302 Le attività di progetto hanno interessato:
rilievo e ricostruzione virtuale del monastero
creazione di una cella esperienziale per la fruizione del monastero
correlazione tra stato limite del danno artistico e danno strutturale
diagnosi e caratterizzazione non distruttiva dei materiali
monitoraggio integrato sia statico che dinamico della struttura
valutazione della vulnerabilità sismica
progetto di interventi di miglioramento
apertura di un cantiere per l’esecuzione di interventi di mitigazione del rischio e la messa in sicurezza con applicazione di materiali innovativi.

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